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Milano
10 maggio 2012 – Assinform, l’Associazione delle imprese
di Information Technology di Confindustria, plaude alle
dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Monti circa
l’opportunità di escludere dal conto del Patto di Stabilità
Europeo (il Fiscal Compact) gli investimenti per la crescita
e, in particolare, quelli in infrastrutture e in programmi
di diffusione delle tecnologie digitali.
Per
Paolo Angelucci, Presidente di Assinform: il Presidente
Monti sposa una tesi che Assinform porta avanti da tempo.
Gli investimenti pubblici per la crescita e, in particolare,
quelli per le tecnologie dell’informazione e della comunicazione
e per l’Agenda Digitale Italiana, sono essenziali per rilanciare
la competitività del nostro sistema produttivo e del made
in Italy. Era ora che emergesse questa consapevolezza, che
solo in minima parte va a vantaggio delle imprese del settore,
potendo invece dare una scossa all’intera economia.“
“Ogni
euro investito in ICT genera non solo più efficienza a livello
di sistema, ma si traduce in altri 5 euro di investimenti
a livello di Sistema Italia. – ha aggiunto Angelucci
- eppure negli ultimi anni, nel nostro Paese, la spesa ICT
in infrastrutture digitali, e anche in nuovi sistemi e servizi
avanzati nelle imprese e nelle Amministrazioni Pubbliche
è stata in calo. L’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana
è essenziale per rompere una spirale che impedisce all’Italia
di esprimere tutte le sue potenzialità industriali e della
società civile”.
“Gli
ambiti di intervento definiti dal Governo in materia sono
proprio quelli su cui Assinform da tempo richiama l’attenzione:
diffusione della banda larga, condizioni favorevoli per
l’e-commerce, accelerazione delle pratiche di e-government,
sviluppo delle competenze digitali, sostegno alla ricerca
e all’innovazione ICT, maggiore interazione fra imprese,
cittadini e pubbliche amministrazioni con la dematerializzazione.
- ha precisato Angelucci - Le dichiarazioni del Presidente
Monti, peraltro condivise dal Ministro Passera, dovranno
però essere seguite da fatti concreti, anche dando continuità
all’azione avviata a favore della crescita. Solo allora
potremo dire che è cambiato il passo. Avremo una prima verifica
con la prossima uscita del decreto Digitalia”.
Ufficio stampa Assinform:
Anna Borioni – Roma – 3471409877 – a.borioni@assinform.it
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