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Milano,
15 gennaio 2010 – “Il decreto ministeriale reso pubblico
in data 14 gennaio dal Mibac, reca un danno gravissimo sia
all’industria dell’innovazione – in particolare quella
informatica – sia al sistema imprenditoriale nel suo complesso.
I dati presentati dall’Associazione nel corso del 2009 hanno
evidenziato una diminuzione forte del mercato IT italiano,
con cali mai visti in questo comparto, specialmente nel
sottosettore dei prodotti hardware. All’inizio del 2010
tutto ci attendevamo, meno che un’ulteriore penalizzazione
per l’industria nazionale dell’IT e dei suoi clienti principali,
cioè le aziende italiane. Il nuovo balzello, infatti, va
a danno anche delle imprese oltre che dei consumatori, perché
penalizza i personal computer anche per uso professionale
e colpisce la crescita della capacità di memoria dei dispositivi,
andando contro lo sviluppo della tecnologia. Anche l’ eventuale
rimborso da parte della SIAE di tale balzello sul materiale
utilizzato dalle imprese introdurrebbe una nuova burocrazia
di cui francamente non sentiamo il bisogno. Non ci aspettavamo
questa tassa sull’ innovazione proprio ora che si vedono
i primi timidi segnali di ripresa dopo la lunga crisi; al
contrario bisognerebbe agire con forza sulla leva dell’innovazione
per lo sviluppo del paese” questa la dura presa di posizione
del Presidente di Assinform (l’associazione di Confindustria
delle imprese di informatica), Paolo Angelucci, dopo
l’uscita del provvedimento che rivede i compensi per la
copia privata in Italia.
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