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Roma,
26 novembre 2009 - "Per
cambiare il passo dell’economia italiana amplificando i
primi segnali di ripresa, oggi sarebbe fondamentale incentivare
gli investimenti in Information Technology e realizzare
la rete in fibra ottica dedicata alle imprese e alle istituzioni,
sia per far crescere in fretta le capacità competitive del
Made in Italy, sia per sostenere domanda e occupazione del
settore IT, dove sono a rischio 20.000 posti di lavoro.
Quando anche un segmento così importante come il Sistema
Moda Italia avverte la necessità, come è emerso ieri, di
rinnovare le proprie applicazioni software al fine di modernizzarsi,
allora vuole dire che è giunto il momento di introdurre
nel sistema degli incentivi industriali la rottamazione
del software, così come Assinform chiede da tempo. E' questa
una misura che da una parte consentirebbe alle imprese di
velocizzare le capacità di risposta e di fare network, modernizzare
i sistemi gestionali, accedere ai canali dell’e-commerce
e dell’e-business. Dall’altra assicurerebbe immediati ritorni
occupazionali, considerando che ogni euro di contributo
dato all’IT genera un miglioramento dei livelli occupazionali
2,5 volte più efficace degli stessi contributi dati al settore
auto” così Paolo Angelucci, presidente di Assinform,
interviene sul tema lanciato dal Ministro Scajola che ha
ipotizzato la possibilità di trasferire il sistema degli
incentivi adottato per l’auto, ad altri settori.
“L’IT
– continua Angelucci - è il quarto settore industriale
del Paese, con 97.000 imprese, 390mila addetti e nessuna
politica incentivante, mentre dovrebbe essere sostenuto
come il vero motore di spinta della ripresa. Un’ulteriore
opportunità concreta in questa direzione, a costi assai
contenuti per le finanze pubbliche, è quella di dare il
via al progetto IT di Industria 2015, come annunciato dal
Ministro Scajola a inizio del suo mandato. Ipotizzando un
contributo pubblico di 200 milioni di euro, verrebbero attivati
investimenti per circa 500 milioni di euro impegnati nello
sviluppo di nuove soluzioni di alta tecnologia, industrializzate
e tarate per le imprese italiane. Il mondo del lavoro ne
uscirebbe avvantaggiato da 5000 posti di lavoro qualificati
in più, mentre allo Stato ritornerebbero circa 100 milioni
in Irap ed Irpef, oltre al risparmio di eventuali ammortizzatori
sociali".
Ufficio Stampa Assinform:
Stefania Follador - Resp.
Ufficio stampa Assinform - Tel. 3465003534
Anna Borioni – Ufficio Stampa Assinform Roma - Tel. 3471409877
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