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Anticipazioni del Rapporto Assinform di primavera
IT: CRESCE DEL 2% NEL 2007, IN TESTA LE IMPRESE DEL MADE IN ITALY

Presentato un dossier su "Il Made in Italy e le tecnologie informatiche": molti i casi d'eccellenza, ma ancora troppo isolati.
Il Presidente di Assinform Ennio Lucarelli: " Per colmare il gap con l'estero occorre accelerare il passo, per questo chiediamo che venga assicurata la continuità di Industria 2015 qualunque sia il colore del futuro Governo"
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Roma, 21 febbraio 2008 - "La spesa per l'Information Technology, in Italia, continua a crescere: secondo le nostre stime, nel 2007 l'incremento è stato del 2% a fronte del +1,6% dell’anno precedente, superiore alla crescita del Pil relativa all'anno scorso, attestata intorno all'1,7%. E' un segnale, questo, molto incoraggiante per la nostra economia, sostenuto da un nuovo protagonismo delle imprese, in particolare delle medie imprese cresciute dell’ 1,9% contro l’ 1,7% delle grandi e lo 0,6% delle piccole. Ciò trova conferma nel dossier che presentiamo oggi sulle più innovative soluzioni e applicazioni Ict calate nella realtà del Made in Italy, da cui emergono molti casi di progetti industriali d'eccellenza che utilizzano le nuove tecnologie. Ma non possiamo nascondere di essere agli inizi: la dimensione del processo d'innovazione del sistema produttivo italiano è ancora modesta, coinvolge un numero d'imprese troppo ristretto e si presenta troppo frammentata sul territorio. Né possiamo sottovalutare che il gap accumulato con i principali paesi nostri concorrenti rimane ancora molto elevato. Ma neanche trascurare l'opportunità che offrono le nuove tecnologie di accelerare: allineandoci al ritmo di crescita del commercio mondiale on line, potremo raggiungere quote di mercato per i prodotti del made in Italy per oltre 20 miliardi di euro negli anni 2009/10." . E' questo in sintesi il messaggio contenuto nell'intervento di Ennio Lucarelli, Presidente di Assinform, Associazione Italiana dell'Information Technology, che ha promosso il convegno "Il Made in Italy e le tecnologie informatiche", tenutosi questa mattina a Roma, in un affollato Auditorium della Tecnica in Confindustria.
"Per superare il ritardo e produrre cambiamenti significativi dell'economia italiana - ha continuato Lucarelli - dobbiamo trasformare l'attuale iniziativa spontanea delle imprese, in un'azione di sistema strutturata e capace di accelerare i ritmi d'implementazione dell'innovazione e ampliare la platea delle aziende coinvolte. Solo così l'innovazione potrà diventare una grande occasione di crescita per il Paese. Occorre, per questo, uno sforzo corale da parte pubblica e privata, finalizzato a produrre il binomio: domanda qualificata d'innovazione - offerta d'eccellenza. Riteniamo che Industria 2015 vada in questa direzione e chiediamo che il Progetto, entrato ora nella prima fase operativa, non venga rallentato dalla campagna elettorale, ma anzi sia sostenuto e implementato dalla prossima compagine governativa, qualunque sia il colore politico. Le imprese italiane stanno compiendo un notevole sforzo per rimettersi in corsa e hanno bisogno di attuare programmi e piani di sviluppo in un’ottica di certezza e continuità".

All'incontro sono intervenuti Linda Lanzillotta, Ministro per gli Affari Regionali e Luca Cordero di Montezemolo Presidente di Confindustria, Alberto Piantoni Project Leader di Industria 2015. Alla tavola rotonda in programma si sono confrontati Luisa Bandini Presidente del Comitato Nazionale di Coordinamento Territoriale di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, Stefano Dominella Presidente di Gattinoni, Carlo Guglielmi Vice Presidente di FederlegnoArredo, Paola Manacorda, Consigliere del CNEL e Alberto Sacchi, Presidente Federmacchine.

I dati sull'It, comunicati dal Presidente Lucarelli costituiscono un'anticipazione del Rapporto Assinform di primavera. In termini qualitativi, l'anticipazione conferma il ruolo trainante dell’hardware sull’intero mercato, ma è l'aumento registrato dal comparto del software , grazie alle performance particolarmente positive del segmento del middleware, a rappresentare il dato più significativo. In quanto strumento fondamentale nei progetti di razionalizzazione delle infrastrutture It e di integrazione applicativa, il suo incremento è una conferma dell'innovazione che le aziende stanno perseguendo. L'anticipazione ha riguardato anche le previsioni per il 2008, secondo cui, nonostante gli scenari negativi che incombono sull'economia, la crescita dell' It dovrebbe continuare, anche se con un incremento più dimesso di circa +1,8% , dato che comunque è destinato a superare nettamente il tasso del Pil stimato tra lo 0,5% e lo 0,8%.
All’interno di questo scenario va considerato il ruolo trainante che il Made in Italy, in particolare dei settori delle quattro A ( Abbigliamento, Alimentare, Arredamento, Automazione meccanica ) ha ritrovato grazie alla qualità dei prodotti, alla ristrutturazione produttiva e al forte impegno sui mercati internazionali. "Se partiamo in ritardo sull'innovazione - ha affermato a questo proposito Lucarelli - l'unicità del Made in Italy, con la sua inesauribile capacità attrattiva per milioni di persone nel mondo, costituisce un assoluto vantaggio nella competizione globale, conferendo un plusvalore ai prodotti italiani di qualità che li salvaguarda dalla corsa esasperata all’abbattimento dei prezzi. Oggi dobbiamo cogliere questo vantaggio come opportunità per ampliare alla produzione di innovazione tecnologica nella catena del valore del Made in Italy. Assinform nutre la concreta ambizione di far rientrare l'It italiano nel processo internazionale di innovazione delle tecnologie, puntando alla generazione di nuovi software e servizi, di nuove applicazioni e perchè no, di specifiche tecnologie di hardware e sensoristica. Per questo l'Associazione si è impegnata fin dall'inizio in Industria 2015, collaborando ai diversi tavoli di lavoro. Creare le nostre piattaforme tecnologiche significherà acquisire la capacità di parlare di noi al mondo attraverso l'innovazione, consentendo a tutte le tipologie di imprese di affacciarsi sui mercati internazionali".

Il Dossier su "Tecnologie innovative e Made in Italy" in sintesi.
L'indagine è stata realizzata da Assinform in collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano.

Il valore del commercio elettronico B2c in Italia (insieme delle vendite effettuate via Internet da siti italiani verso i consumatori finali italiani e stranieri) registra dal 2000 al 2006 un tasso di crescita che non è mai stato inferiore del 40% annuo e nel 2007 ha raggiunto quota 5,3 miliardi di euro. La maggior parte delle vendite on line avviene nel mercato interno, essendo la quota verso l'estero di 900 milioni di euro, con l'Ue, gli Usa e il Giappone i principali destinatari.
Siamo tuttavia distanti da quanto avviene nello scenario internazionale dove, in quei Paesi in cui l’export on line ha avuto maggior sviluppo, si è rivelato un fattore di acceleratore dell’economia, aprendo nuove opportunità di business, rilanciando importanti settori della produzione e del commercio in mercati prima inaccessibili. Le stime per il 2007 indicano che le vendite al dettaglio nel mondo, sul canale dell’e-Commerce, supereranno i 300 miliardi di euro.
Tranne eccezioni, le imprese italiane non hanno ancora avviato attività strutturate di promozione e vendita on line. Fra le criticità italiane vi sono limiti strutturali a partire dalla scarsa penetrazione di Internet e della banda larga, costi e assetti della logistica distributiva. Limiti culturali dovuti alla diffidenza degli Italiani verso l'utilizzo della carta di credito on line e alla scarsa propensione all'acquisto a distanza.

L'analisi delle applicazioni B2b, ovvero di applicazioni di tecnologie digitali ai processi interaziendali cliente-fornitore, ha messo in luce come i progetti in atto nelle imprese italiane riguardino soprattutto aziende di grandi dimensioni, mentre le Pmi possono essere coinvolte attraverso progetti a livello di distretto. Le opportunità di crescita competitiva che offrono queste applicazioni sono molte, intervenendo sulla filiera per migliorare i livelli d'integrazione e collaborazione fra i diversi soggetti. Sono compresi in questo insieme l'automazione delle attività esecutive, dal ciclo ordine-consegna-fatturazione - pagamento, alla fatturazione elettronica, all'intero processo acquisti con gli strumenti dell'e-Procurement.

I casi di imprese inseriti nel Dossier vanno dalle realizzazioni di reti extranet per erogare servizi a concessionari e rivenditori, a sistemi per la conservazione sostitutiva dei documenti fiscali, a soluzioni di eProcurement usate come strumento quotidiano a supporto degli acquisti. Interessante è il caso di piattaforme di distretti, come quello del distretto serico comasco studiato in particolare per le Pmi del tessile, che consente alle imprese partecipanti di sfruttare a costi modesti i benefici delle applicazioni B2b.
Infine le tecnologie Mobile & Wireless, costituite da rete cellulare, WiFi e RFid . La molteplicità delle opportunità, gli innumerevoli ambiti applicativi, la progressiva disponibilità, la crescente maturità, gli evidenti benefici e l'alto livello di accettazione da parte degli utenti, fanno di queste tecnologie un modo innovativo per supportare i processi, con capacità di impattare praticamente su tutte le attività di una qualsiasi organizzazione pubblica e privata.
Si va dalle applicazioni basate su rete cellulare che supportano il personale operativo sul campo, quali venditori, trasportatori, manutentori, ispettori, ecc; a quelle di supporto alla gestione magazzini, archivi, ecc. che utilizzano tecnologie WiFi; dai sistemi di monitoraggio basati su RFid alle applicazioni più diffuse che danno accesso all'utente che si trova in mobilità o fuori dal proprio posto di lavoro, offrendo servizi di cui lo stesso disporrebbe stando alla propria scrivania.
I progetti in atto vanno dai sistemi a supporto del processo e rete di vendita basati su terminali e reti cellulari, a quelli che intervengono nella logistica con servizi di tracciabilità e certificazione elettronica delle consegne, consentendo di migliorare la qualità e la comunicazione con i clienti; dalle applicazioni RFid per la tracciabilità dei prodotti che interessano in particolare le filiere del tessile e dell'alimentare, alla promozione mobile alle piattaforme per l'acquisto di biglietto di spettacolo.

Assinform e Industria 2015
Nell’area delle tecnologie innovatrici per il Made in Italy, attraverso i tavoli di lavoro con le imprese associate, Assinform è impegnata nello sviluppo di due grandi filoni, considerati primari per la competitività delle imprese italiane sui mercati internazionali e uno comune ai primi due.
L'uno riguarda le piattaforme e i metodi a supporto dell’integrazione e della standardizzazione dei protocolli delle filiere produttive e la formazione connessa, in altre parole il supply chain ; l'altro gli strumenti innovativi per il presidio strategico dei mercati, con un particolare accento al commercio sui canali on line, al social networking e alla marketing intelligence ed i servizi a supporto delle imprese, in altre parole l’Enterprise 2,0 per il commercio ed il marketing.
A fattor comune di questi due filoni, vi è la ricerca e lo sviluppo della sensoristica specializzata: tecnologia innovativa per consentire agli utenti della rete la miglior visione tridimensionale on line degli elementi che caratterizzano il Made in Italy e lo stile italiano: dai prodotti industriali ai beni storici e artistici, dalle mete turistiche ai paesaggi tipici, ecc.


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