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Roma,
1 luglio 2009 – “La scelta del Governo di escludere
dalla detassazione degli utili delle imprese che reinvestono
in macchinari, quelli destinati agli investimenti in tecnologie
digitali, appare un’occasione mancata per rilanciare la
competitività del Paese” ha dichiarato Ennio Lucarelli,
Presidente di Assinform, l’associazione nazionale delle
imprese di Information Technology, a proposito del decreto
legge anticrisi, appena varato dal Governo, che all’art.
5 prevede uno sconto del 50% sulla tassazione degli utili
delle imprese che investiranno per acquistare “macchinari
e apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella
Ateco”, vale a dire per pompe, forni, macchine di movimento
terra e altri utensili per uso industriale, ma non per hardware
e software informatici. “In Italia – ha sottolineato
Lucarelli - si continuano a sottovalutare le enormi potenzialità
dell’innovazione digitale anche nel contrasto alla crisi.
Rispetto agli investimenti tradizionali, quelli nel digitale
rendono sette volte di più, vale a dire hanno un effetto
moltiplicatore ben più forte e potente. Il decreto anticrisi
poteva rappresentare un concreto incentivo per consentire
alle nostre Pmi di accedere ai vantaggi offerti dalle nuove
applicazioni digitali in termini di crescita delle capacità
competitive e conquista di nuovi mercati". "Ci auguriamo
- ha concluso il Presidente di Assinform - che nell’iter
di trasformazione del decreto in legge, la misura possa
essere completata estendendo gli incentivi anche alle tecnologie
digitali”.
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