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Milano 18/11/2008 - "Il 2007 ha chiuso con una crescita
dell'informatica italiana che correva al ritmo del 2% annuo
e un Pil all'1,7% . Ora, che a conclusione del 2008, nel
pieno della tempesta finanziaria che investe anche il nostro
Paese, si prevede di concludere il 2008 con una crescita
dell'IT dell'1,1%, a fronte di un Pil che scende a -0,2%,
possiamo affermare che la domanda di Information Technology
in Italia, in realtà, sta tenendo. Il nostro non è incauto
ottimismo, ma la conclusione a cui siamo giunti dopo aver
verificato, attraverso due indagini parallele, che è in
atto un notevole sforzo da parte di categorie di imprese
di importanti settori produttivi e dei servizi, di non tagliare
i budget IT, di non arroccarsi su posizioni difensive, ma
di reagire alla crisi ricorrendo all'innovazione. E' questo
un segnale di forte vitalità che indica come oggi l'Information
and Communication Technology possa costituire una svolta
strategica per affrontare la crisi rafforzando l'economia
reale e la sue capacità competitive. Per il 2009 si prevede
un trend IT stabile o in diminuzione, perché le imprese
che oggi puntano sull'innovazione per sostenere la loro
competitività continueranno a investire. Ma ciò non basterà
al Paese per difendersi dalla crisi. Senza un sostegno sistemico
all'IT , stiamo correndo il rischio di tagliare le gambe
alla ritrovata capacità dell'informatica italiana di produrre
innovazione tecnologica al passo con i tempi. Per questo
auspichiamo fortemente che, nel prossimo decreto anticrisi
del Governo, il sostegno all'innovazione ICT, come sembra
provenire da molti segnali, rappresenti un punto forte e
qualificante, indispensabile per aggiungere alla politica
dell'emergenza, strategie e obiettivi di più ampio respiro."
è questo, in rapida sintesi, il messaggio che ha voluto
dare Ennio Lucarelli, Presidente di Assinform, l'associazione
delle imprese dell'Information Technology aderente a Confindustria,
nel presentare questa mattina a Milano il "Preconsuntivo
sull'andamento del mercato dell'informatica e delle telecomunicazioni
nel 2008", nonché i risultati della prima "Indagine congiunturale
sulle aziende del settore IT". Entrambe le indagini discusse
in occasione del convegno Assinform "Congiuntura economica
e sviluppo del Paese: l'IT italiano come opportunità di
sistema", che si tiene oggi a Milano, sono una prima
anticipazione del Rapporto Assinform 2009, che da 40 anni
è lo studio di riferimento del settore ICT in Italia.
Secondo
Lucarelli le due indagini convergono nel descrivere il fenomeno
dell'IT da due angolazioni diverse. Da una parte vi sono
i dati del Rapporto Assinform sul mercato IT in Italia,
che: "confermano come la qualità degli investimenti IT
in atto nel Paese siano in larga parte infrastrutturali,
software per le nuove applicazioni e hardware di sistema,
effettuati da imprese impegnate a recuperare produttività,
ampliare i mercati, innovare prodotti, organizzazione, processi".
Infatti, il rallentamento nel ritmo di crescita della domanda
IT è principalmente dovuto alla forte flessione della componente
hardware (6.614 milioni di euro), la cui crescita, nel 2008,
non supererà l'1,0% (era stata + 3,6% nel 2007 sull'anno
precedente). Tengono invece i servizi informatici (+0,2%
rispetto al 2007, 9.332 milioni di euro), mentre cresce
in modo apprezzabile il software (4.467 milioni di euro,
+ 3,3% rispetto all'anno scorso). Fra le cause del calo
della domanda di hardware, vi è una pesante riduzione di
spesa da parte dei consumer, delle famiglie, a cui la crisi
sta inevitabilmente togliendo risorse da dedicare all'acquisto
di beni tecnologici.
Per
quanto riguarda l'Indagine congiunturale sul settore IT
- effettuata presso le aziende associate Assinform, alle
quali sono state chieste valutazioni sui budget IT delle
proprie aziende clienti - il quadro che emerge contiene
alcune interessanti novità. Infatti, protagoniste della
tenuta della domanda IT sono le piccole imprese e le medie,
(aziende fino a 250 dipendenti, che rappresentano il 40%
della domanda IT proveniente dalle imprese), le quali in
maggioranza non tagliano gli investimenti in innovazione
nel 2008 e li difendono nel 2009. Nelle aziende di medio-grandi
e grandi dimensioni prevale una maggioranza di imprese intenzionata
a ridurre i propri budget IT.
Novità
anche sull'andamento settoriale, in cui troviamo un settore
"emergente" nel mondo dell' hi-tech come quello della Distribuzione,
impegnato a incrementare i budget per le tecnologie informatiche,
accanto a settori portanti dell'economia italiana, quali
l'Industria, che continua a difendere bene la propria capacità
d'investimento, o a settori già da tempo approdati sul fronte
dell'innovazione tecnologica come le Utilities. Per tutti
gli altri settori, Pa, Finanza, Tlc e Media prevale la tendenza
al peggioramento dei budget IT.
Quanto
all'andamento dei budget IT per il 2009 rispetto al 2008,
la rilevazione conferma che le Pmi dei settori impegnati
a modernizzarsi, continueranno a investire in tecnologie
informatiche, con budget in cui addirittura prevarrà la
tendenza a incrementare, mentre le grandi e medio grandi
imprese continueranno a orientarsi verso il taglio degli
investimenti.
"Questo
movimento delle imprese verso l'innovazione, che si esprime
ancora in una dimensione limitata e spontanea - precisa
il Presidente di Assinform - è dovuta alla discontinuità
tecnologica in atto: internet sempre più veloce, nuove applicazioni
web 2.0, nuovi modelli di business permessi dal Web 2.0
e cloud computing spingono le aziende italiane ad innovare
i loro processi, prodotti e modelli di business. Riteniamo
che la necessità delle imprese italiane d'investire in innovazione
tecnologica vada considerata una priorità nazionale e soddisfatta
con una politica sistemica, che le aiuti a cogliere i benefici
dell'innovazione tecnologica IT. In questo senso Assinform
considera fondamentale la messa in campo di misure fiscali
che premino le imprese che innovano, con incentivi e provvedimenti
che favoriscano l'aumento della loro capitalizzazione; la
promozione di un sistema del credito particolarmente attento
alle esigenze delle Pmi, per sostenerle sia nel credito
corrente che a medio tempo per la realizzazione di moderne
infrastrutture ICT; la realizzazione di un mercato dei servizi
innovativi pienamente concorrenziale e selettivo, abbandonando
la pratica diffusa, soprattutto a livello locale, degli
affidamenti in house; il rafforzamento dei programmi di
ricerca e sviluppo sull'innovazione IT, che favoriscano
l'incontro cooperativo fra domanda e offerta di tecnologie.
"Va
in questo senso - conclude
Lucarelli
- l'iniziativa recentemente annunciata dal Ministro Claudio
Scajola, di includere l'Information Technology nei nuovi
bandi nazionali di Industria 2015, misura di cui siamo soddisfatti
e che ci auguriamo trovi l'adeguata disponibilità economica,
essendo un obiettivo che Assinform ha portato avanti fin
dall'avvio del progetto" .
Ufficio Stampa Assinform:
Stefania Follador - Resp.
Ufficio stampa Assinform - Tel. 3465003534
Anna Borioni – Ufficio Stampa Assinform Roma - Tel. 3471409877
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