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Comitato Studi ed Indirizzi Strategici

Mission

  • L’Italia deve ritrovare il suo posto tra le maggiori potenze industriali definendo le priorità di politica industriale per costruire una nuova offerta competitiva per recuperare spazio nei mercati tradizionali e conquistarne di nuovi.
  • La crescita del Paese e le prospettive occupazionali, insieme con il suo modello sociale, dipendono dalla capacità di reinventare un modello di sviluppo in cui l’innovazione digitale dia un volto nuovo all’Italia.
  • E’ necessario avere una visione strategica per definire le priorità di politica industriale che derivino da un'analisi attenta del mercato in trasformazione e da una valutazione delle componenti attive dell’innovazione nel contesto pubblico e privato.
  • Gli indirizzi strategici settoriali andranno individuati sulla base degli andamenti del mercato e delle prospettive di crescita dell'economia osservando lo sviluppo delle tecnologie e la loro adozione nei contesti e negli ecosistemi tecnologico, commerciale e industriale, ovvero la diffusione della conoscenza e la formazione delle competenze.
  • Una strategia efficace, inoltre, deve fondarsi sulle analisi del futuro più che sulle indagini del passato. Ciò che davvero conta è capire dove e come il digitale sposterà la creazione di valore nei prossimi 3 o 5 anni e quali saranno i maggiori rischi e opportunità per il proprio mercato di riferimento e il proprio business.

I principali obiettivi sono:

  • L’intento è quello di mettere a fuoco problemi ed opportunità e coinvolgere i soggetti politici, economici e industriali per costruire insieme una nuova e competitiva offerta di innovazione tecnologica in grado di cogliere i benefici della trasformazione digitale
  • Il Comitato potrà interagire con i team di progetto degli altri Gruppi di lavoro e Commissioni dell’Associazione per offrire loro analisi ed elementi conoscitivi utili ai rispettivi ambiti di intervento dando unitarietà alla visione strategica complessiva
  • Le imprese, le amministrazioni e le autorità pubbliche avranno un ruolo nello sviluppo dei diversi progetti per i quali si dovranno definire gli obiettivi da raggiungere, gli ostacoli da superare, i mezzi a disposizione, l’impegno economico da destinare, i partner da coinvolgere e il calendario da rispettare
  • Un tema da sottolineare in modo diffuso come indispensabile è quello che riguarda lo sviluppo delle competenze e, in particolare, gli investimenti in cultura e conoscenza sostenendo le attività di ricerca e sviluppo ma anche investendo sulla formazione, nella scuola e nell’università, per poter offrire una nuova classe dirigente aperta all'innovazione e all'internazionalizzazione

Come operiamo

  • Mantenere elevata l’attenzione delle Istituzioni sui temi dell’innovazione digitale
  • Aumentare la consapevolezza dei manager sulla necessità di una cultura digitale manageriale
  • Individuare le competenze digitali necessarie a più livelli affinché "il digitale sia portato nell'impresa"
  • Valutare le competenze digitali già disponibili in azienda (sia scolastica/universitaria che le certificazioni)
  • Stimare la domanda di formazione «digitale» per i principali processi e figure professionali ICT e non ICT
  • Prevedere l’evoluzione attesa del Digitale su larga scala in Italia – ostacoli e acceleratori, territori, ruolo innovazione e R&S
  • Individuare gli impatti più significativi  della fruizione del digitale sui processi settoriali (filiere ed ecosistemi) e le condizioni per una ulteriore ottimizzazione
  • Monitorare gli effetti delle iniziative di politica industriale in campo (4.0, Banda Ultralarga, PA Digitale) e individuare correttivi/miglioramenti e nuove proposte
  • Le attività del Comitato saranno sempre svolte in completa sintonia con la Presidenza dell’Associazione

Cruse:obiettivo ad alta qualità

  • La creazione di un “Cruscotto di Settore” (CRUSE) che fornisca mensilmente/bimensilmente una situazione degli andamenti del mercato ICT italiano , avvalendosi delle informazioni provenienti da un numero significativo di Imprese associate. 
  • La realizzazione di CRUSE porterà con sé la verifica della coesistenza degli altri studi/indagini effettuate.